Come affrontare un colloquio di lavoro senza ansia (e senza la pretesa di essere perfetti)

Colloqui di lavoro? Scopri come viverli con più sicurezza e autenticità: domande utili, mindset e strategie per scegliere il lavoro giusto per te!

Gennaio: mese dei nuovi inizi.

Per molti significa una cosa ben precisa, e cioè nuovi colloqui di lavoro.

Il che ha senso, le aziende hanno chiuso i budget, sono tutti rientrati dalle vacanze invernali e pronti per mandare avanti il business.
C’è un’energia particolare in questa fase: speranza, tensione, aspettativa. Il desiderio che “questa volta vada diversamente”. E quasi sempre arriva anche un altro tipo di pressione: devo fare bella figura, devo essere impeccabile, devo dimostrare di meritare.

Se ti stai preparando a un cambiamento professionale e senti proprio queste sensazioni ti anticipo subito che i colloqui non sono un esame.

Prova a cambiare prospettiva: se non fossero un giudizio sul tuo valore, ma uno spazio di esplorazione reciproca?

In questo articolo ti accompagno a cambiare visione: come affrontare un colloquio di lavoro senza ansia paralizzante e senza sentirti obbligata/o a essere perfetta, ma con più autenticità, chiarezza e presenza.

Il colloquio di lavoro è un incontro

Un colloquio è un momento breve. Spesso dura 45 minuti o un’ora, ed entrambe le parti cercano di capire se può nascere una collaborazione.

Eppure è importante ricordare una cosa: è impossibile conoscere davvero una persona in così poco tempo.
Così come è impossibile conoscere davvero un’azienda.

Nel corso degli anni ho fatto centinaia di colloqui. E se c'è una cosa che ho capito è che al colloquio molti scelgono che carte giocare, senza mostrare davvero chi sono. Ci sono colloqui dove il selezionatore è il primo a "mentire" nel momento in cui nasconde, volutamente, dettagli dell'azienda o del team che potrebbero essere importanti al fine di una valutazione. Colloqui in cui il candidato mente: sulle proprie competenze ed esperienze, ad esempio. In entrambi i casi questi atteggiamenti non portano a nulla di buono, quindi cosa ti occorre sapere se ti stai preparando a un colloquio?

Devi sapere, ad esempio che un colloquio altro non è che un piccolo "assaggio" di

  • come comunichi
  • cosa valorizzi
  • come gestisci la pressione
  • che tipo di relazione professionale stai costruendo

Non dice tutto, non potrà mai dirlo ma è in quei pochi minuti che si gioca la partita, forse la più importante della tua carriera.

Quando l’ansia da colloquio nasce dal bisogno di essere perfetti

Molte persone vivono i colloqui con un sottofondo costante di ansia.
Non perché non siano competenti, ma perché stanno entrando in una modalità “performance”. E allora lì entra in scena il sabotatore interno che dice:

  • “Non devo sbagliare”
  • “Devo rispondere subito”
  • “Devo sembrare sicura”
  • “Non posso mostrare dubbi”

Vivere e agire in questa modalità porta a esitare e fare errori. Ma non solo. Se il feedback non arriva, si attiva il loop mentale: "ho detto la cosa sbagliata", "non mi so vendere", "non sono abbastanza per quella posizione"...

La verità? Occorre rinunciare alla pretesa di essere perfetti. Non lo siamo, non lo saremo. Essere perfetti a un colloquio non ci farà apparire perfetti. I colloqui migliori sono quelli in cui le persone riescono a essere autentiche.

Cosa significa essere autentici a un colloquio di lavoro?

“Essere te stessa” è un consiglio che suona bene, ma spesso è troppo generico.
Autenticità non significa improvvisazione. Significa coerenza.

Essere autentici in un colloquio significa:

  • parlare in modo chiaro dei tuoi punti di forza, senza minimizzarti
  • ammettere ciò che stai imparando, senza svalutarti
  • non recitare un personaggio “perfetto”
  • fare domande vere, non solo strategiche
  • osservare come ti senti mentre parli con quella persona

Quando riesci a farlo, il colloquio cambia forma: a quel punto smette di essere un test e diventa una conversazione.

La conversazione è una situazione orizzontale dove due o più persone stanno parlando e si trovano allo stesso livello della scala comunicativa.

Conversare, inoltre, ti mette nella condizione di tirare fuori la tua voce. Dire ciò che per te è importante, non omettere informazioni sul tuo percorso e la tua vita che potrebbero fare la differenza. Rispondere serenamente alle domande.

Non ogni buon colloquio deve diventare un’offerta (e va bene così)

Uno dei motivi per cui i colloqui fanno così male è che li viviamo come “tutto o niente”.
In realtà, anche un colloquio andato bene può non portare a un’offerta, e questo non significa che tu abbia fallito.

Ci ho messo tanto a capirlo, nel mio percorso. A un certo punto, per me, l'obiettivo era superare tutti i colloqui. Azienda, RAL, team, passavano in secondo piano. Dovevo farcela per dimostrare a me stessa di valere qualcosa.

In realtà è un bene che molti colloqui non vadano bene, per fortuna aggiungerei. Nel tempo ho imparato a darmi una spiegazione, del tipo: "probabilmente ci saranno priorità diverse, ora. Ecco perché non mi chiamano"... Oppure "Non è un buon fit per me, né io per l'azienda". Ma la frase più bella, che mi ha sostenuto nei momenti difficili e che mi ha permesso di andare avanti è stata "Ci saranno altre occasioni per me. Non è questa l'azienda, né questo il contesto".

Il vero scopo del colloquio: capire il fit

Il colloquio non serve a stabilire se “vali”. Il tuo valore non è in discussione.

Serve a capire se c’è compatibilità tra:

  • i tuoi valori e la cultura aziendale
  • il tuo stile di lavoro e il contesto
  • il livello di autonomia richiesto e ciò che desideri oggi
  • la fase di vita che stai attraversando e le richieste del ruolo

Quando sposti il focus da “devo convincerli” a “stiamo esplorando se siamo allineati”, cambia tutto: la tua energia, la tua lucidità, anche la qualità delle risposte. Ma, soprattutto, considera sempre che sei tu e solo tu a dover capire se quello è il posto giusto per te.

Le 7 domande da farti prima e dopo un colloquio di lavoro

Se vuoi ridurre l’ansia e aumentare la consapevolezza, queste domande sono potentissime:

  1. Cosa sto cercando davvero in questo ruolo?
  2. Quali valori per me sono non negoziabili?
  3. Che tipo di ambiente mi fa rendere meglio?
  4. Come mi sento in questo colloquio? Sono a mio agio?
  5. Sto cercando approvazione o sto cercando allineamento?
  6. Mi sto raccontando in modo coerente con chi sono oggi?
  7. Dopo questo colloquio mi sento più me stessa o meno me stessa?

Queste domande ti riportano al punto centrale: scegliere, consapevolmente.

Come prepararsi a un colloquio di lavoro, step by step

I colloqui di lavoro vanno preparati? Sì. Ciò non vuol dire avere un copione e impararlo a memoria.
Significa arrivare con una struttura interna solida.

Ecco cosa funziona davvero:

  • definire 3 risultati concreti che hai ottenuto (con numeri o impatti)
  • preparare 2 - 3 esempi di situazioni complesse gestite
  • chiarire la tua “storia professionale” in modo coerente (chi sei, cosa porti, cosa cerchi)
  • preparare domande intelligenti sul ruolo, sul team, sulle priorità dei primi 90 giorni
  • allenare la presenza: respirazione, ritmo, pause, tono di voce

Tutto questo ti permette di lavorare sulla tua centratura interna, minimizzare ansia e stress, aumentare sicurezza e ridurre tensione

Il Career Coaching può aiutarti

Molte persone pensano che il career coaching serva solo per “fare un CV migliore”, no. Il CV è solo uno strumento professionale, il career coaching è molto di più. Proprio perché nei colloqui la differenza la fa lo stato interno con il quale il candidato si presenta, i miei percorsi di career coaching sono strutturati per aiutare quei professionisti che vogliono:

  • affrontare i colloqui con più sicurezza e meno ansia
  • chiarire cosa vogliono davvero (e smettere di candidarsi “a caso”)
  • riconoscere il proprio valore e comunicarlo con efficacia
  • capire quali aziende sono davvero allineate ai loro valori
  • preparare una strategia di ricerca lavoro concreta e sostenibile

Intraprendere un percorso di career coaching finalizzato a preparare meglio i colloqui e aumentare consapevolezza e direzione aiuta a scegliere meglio.

Vuoi prepararti ai colloqui con più chiarezza e presenza?

Se ti trovi in una fase di cambiamento, o stai affrontando colloqui ma senti confusione, stress o insicurezza, possiamo lavorarci insieme.

Nei miei percorsi di Career Coaching ti aiuto a:

  • definire obiettivi professionali realistici e allineati
  • costruire una strategia di candidatura efficace
  • prepararti ai colloqui (risposte, storytelling, negoziazione)
  • gestire l’ansia e lo stress con strumenti concreti
  • fare scelte professionali coerenti con chi sei oggi

Puoi prenotare una call conoscitiva gratuita e capire se e come posso aiutarti: https://calendly.com/enzamariasaladino/prenota-una-call-gratuita

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