Obiettivi 2026: ecco perché non devi rincorrere una lista di traguardi

Quali obiettivi voglio raggiungere nel 2026? O meglio: "Chi voglio essere nel 2026"? Ecco perché non ha molto senso parlare di performance e traguardi quando si delineano gli obiettivi

L'inizio del nuovo anno porta con sé la fatidica domanda: "Quali obiettivi voglio raggiungere nel 2026?"
Domanda alla quale molti rispondono con liste ordinate: risultati da raggiungere, numeri, performace, traguardi da conquistare. Di certo trattasi di un approccio rassicurate, perché di base dà l'illusione del controllo MA non sempre è efficace, e ora ti spiego perché.

Stabilire degli obiettivi come se fossimo dentro un'azienda che deve chiudere il budget entro la fine dell'anno raramente funziona per le persone.

Sempre più studi dimostrano che gli obiettivi funzionano solo quando sono congruenti con l’identità, i valori e il livello energetico della persona. In caso contrario, diventano un’ulteriore fonte di pressione, o solo un modo per farci sentire ok con la nostra coscienza quando in realtà sappiamo che non li raggiungeremo mai.

Spoiler: forse, prima di chiederci cosa vogliamo ottenere nel 2026, vale la pena chiederci chi vogliamo essere mentre ci muoviamo verso ciò che desideriamo.

Perché fissare obiettivi in modo tradizionale spesso non funziona

Dal punto di vista psicologico, il problema non è l’obiettivo in sé, ma la motivazione che lo genera.
La Self-Determination Theory (Deci & Ryan) distingue tra motivazione estrinseca (basata su approvazione, status, doveri) e motivazione intrinseca (basata su significato, interesse, coerenza interna).

Quando un obiettivo fallisce più facilmente?

Quando nasce da aspettative esterne

Quando risponde a un "dovrei" interiorizzato

Quando non si tiene conto delle risorse energetiche individuali, del carico emotivo, del momento

In questi casi, anche con molta forza di volontà, l’energia si esaurisce. Non perché la persona non sia disciplinata, ma perché sta cercando di sostenere qualcosa che non è allineato.

Nel 2025 ho incontrato centinaia di professionisti la maggior parte dei quali ha deciso di ricorrere al mio aiuto in un momento molto particolare del proprio percorso di vita che potrei riassumere con "cristi d'identità professionale".

A cosa è dovuta questa situazione di crisi? Scelte sbagliate, non in linea con i prorpri bisogni o interessi, difficoltà a capire verso cosa orientarsi in mancanza di un certo grado di consapevolezza di sé... Scelte fatte perché così hanno fatto gli altri... per citarne qualcuna. E allora si pensa che un coach arrivi a fissare nuovi obiettivi e riveli la formula magica per il successo professionale, ma non è così.

Se dovessi riassumere il lavoro che ho fatto nell'ultimo anno ti direi che ho lavorato alla ridefinizione delle identità professionali dei miei coachee. Questo ha significato affiancare loro, uno ad uno, facendo un profondo lavoro interiore per recuperare tutte quelle parti di sé che contribuiscono alla costruizione identitaria. Se ti interessa questo tema puoi approfondire qui: Cambio Carriera? Meglio dire identità in evoluzione!

Il 2026 come anno di micro-evoluzioni (non di rivoluzioni)

Le neuroscienze ci mostrano che il cervello è progettato per il cambiamento graduale. I grandi stravolgimenti attivano il sistema di allerta e aumentano la resistenza interna. I micro cambiamenti ripetuti, invece, sono più facilmente integrabili.

Il modello del Tiny Habits di BJ Fogg dimostra che sono le azioni piccole, associate a un’emozione positiva, a creare cambiamento duraturo.
Non serve fare di più. Serve fare meglio e in modo sostenibile.

Un micro step efficace è:

  • realistico rispetto alle tue energie
  • ripetibile nel tempo
  • coerente con i tuoi valori
  • sufficientemente piccolo da ridurre l’auto-sabotaggio

Quindi, smetti di inseguire grandi rivoluzioni e impegnati per costruire continuità e piccole, buone, abitudini.

Nel 2025 ho letto un libro illuminante, un best seller, che ti consiglio di regalarti: Atomic Abits di James Clear. L'autore ha reso popolare il concetto delle piccole abitudini e il concetto dell 1% al giorno, come leva di identità, non solo di comportamento.

Ogni micro-azione coerente invia un messaggio identitario:

“Sono una persona che si prende cura di sé”
“Sono una persona che mantiene piccoli impegni”
“Sono una persona che evolve in modo sostenibile”

La ricerca sull’identity-based change dimostra che il cambiamento duraturo avviene quando l’identità precede il risultato, non il contrario.
È per questo che le persone che puntano a “fare poco ma ogni giorno” mantengono il cambiamento più a lungo.

Quindi, se vuoi davvero che le cose cambino, lavora sull'identità e chiediti: che tipo di persona voglio essere, quest'anno?

Il vero indicatore di un obiettivo sano? L'autenticità

In psicologia dell’identità, un obiettivo è autentico quando è coerente con il Sé attuale e non con un Sé ideale imposto.
La ricerca sulla identity-based motivation mostra che le persone perseverano di più quando sentono che ciò che fanno le rappresenta.

Cosa vuol dire porsi obiettivi autentici?

Anzitutto non indossare una maschera: non fare ciò che fa la massa, solo perchè è figo o percorrere una certa strada perché è la più noda.

Non snaturarsi. Mai seguire la performance, non siamo macchine. Capisco che il mondo è andato in questa direzione e che lavorare in certe organizzazioni porti le persone a ragionare in ottica di KPI, ma no, quando parliamo di persone serve uno sguardo a prisma. Siamo esseri complessi, connessi, con un universo interiore in continua evoluzione.

Se devi porti un obiettivo parti da questa domanda: se nessuno dovesse vedere questo obiettivo, lo sceglierei comunque?
Se la risposta è no, probabilmente stai rispondendo a un bisogno esterno, non a una direzione interna.

Dal risultato al processo: cosa coltivare davvero nel 2026

La ricerca sulla growth mindset di Carol Dweck mostra che le persone che si concentrano sul processo e sull’apprendimento sono più resilienti e perseveranti rispetto a chi si focalizza solo sul risultato finale.

Più che obiettivi rigidi, il 2026 può essere l’anno in cui coltivare:

  • presenza e consapevolezza
  • confini più chiari
  • ascolto dei segnali di stress
  • capacità di stare nel disagio senza reagire impulsivamente
  • coerenza tra ciò che dici e ciò che fai

I risultati diventano una conseguenza naturale di un processo ben orientato.

Nei miei percorsi di coaching aiuto le persone a focalizzarsi sul percorso, non sulla destinazione. Sebbene sia importante visualizzare la meta, è altrettanto importante staccarsi dalla meta per raggiungerla e apprezzare quel che si è capaci di trovare lungo il cammino. Non è detto che si arrivi proprio lì: ho visto persone arrivare a nuove, sorprendenti destinazioni, solo perché si sono date la possibilità di scoprirle, con fiducia.

Esercizio facile facile per il 2026

Completa queste frasi senza razionalizzare troppo:

  • Nel 2026 voglio sentirmi più ___ nel mio lavoro e nella mia vita
  • Per farlo, il primo micro step realistico è ___
  • Questo passo è allineato con i miei valori perché ___
  • So che sono sulla strada giusta quando ___

Questo tipo di riflessione ti aiuta a identificare le motivazioni profonde e ad attivarle. E vale molto più di un semplice elenco di traguardi.

Ricorda una cosa...

Non tutte le fasi della vita sono orientate all’espansione. Ci sono fasi della vita in cui è importante recuperare, fermarsi.

Dopotutto, il 2026 non è altro che la continuazione del 2025. Ogni giorno può essere un nuovo inizio, ma soprattutto non stai gareggiando con nessuno.

Quindi fa' ciò che è coerente con la tua fase.

Mi auguro che tu quest'anno possa fare scelte vere,sostenibili e coerenti con te stesso/a.

Scelte autentiche, in linea con chi sei oggi, allineate ai tuoi valori e necessità.
Ha bisogno di scelte vere, sostenibili e coerenti. Perché il vero cambiamento non è arrivare velocemente da qualche parte, ma diventare la persona capace di sostenere ciò che desidera nel tempo.

Se desideri fare un percorso di career coaching con me per lavorare sui tuoi obiettivi professionali per il 2026 ti invito a prenotare una coaching call gratuita direttamente qui: https://calendly.com/enzamariasaladino/prenota-una-call-gratuita

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