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Pensiero lineare vs Pensiero Olografico

Immaginate di dover giocare una partita a carte contro il vostro avversario.

Ognuno di voi ha 10 carte a disposizione e può scegliere di usarle tutte o alcune di esse allo scopo di vincere il gioco.

La domanda che vi faccio è: quante carte usereste per vincere? Io, personalmente, le userei tutte, potendolo fare. Perché più carte utilizzo, più possibilità avrò di vincere.

Questo esempio relativo a una partita a carte, ci porta di fronte a una considerazione ovvia, lasciatemi dire. Se ho la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per vincere, è chiaro che li utilizzerò. Però, se proviamo a traslare questa metafora alla vita di tutti i giorni, ci rendiamo conto che non funziona così. La maggior parte di noi non sceglie di giocare usando le 10 carte a disposizione. Tutti abbiamo 10 o più carte da giocare, nella vita, qualsiasi situazione ci si presenti.

Le carte da gioco sono la metafora della nostra mente e delle sue infinite potenzialità. Tutti noi possiamo scegliere quante carte giocare per risolvere un problema e trovare una soluzione. Purtroppo, quello che molti fanno (e che la maggior parte di noi è incline a fare) è utilizzare solo una parte della mente. Una piccola, minuscola parte. E lo facciamo in maniera del tutto inconsapevole.

Per questo oggi voglio invitarvi a guardare dentro a voi stessi e a liberare le vostre pontezialità attivando il pensiero olografico.

Il pensiero olografico si oppone al pensiero lineare. Chi usa il pensiero lineare si affida solo a una piccola percentuale delle capacità della mente per risolvere un problema o affrontare una situazione. Chi usa il pensiero olografico attinge a 360° alle sue potenzialità.

Il pensiero lineare segue solo la logica. Non c’è spazio per le emozioni, si ha bisogno di prove empiriche, di fatti. Il pensiero olografico, invece, fa leva sulla logica, sulle emozioni e sulle intuizioni.

Noi non siamo solo esseri razionali. Siamo anche esseri emotivi. Le emozioni sono essenziali nell’aiutarci a prendere decisioni e indirizzare le nostre scelte. Come esseri umani immagazziniamo le esperienze emotive nell’amigdala, un agglomerato di nuclei nervosi che ha sede nel nostro cervello. Quella è la biblioteca delle nostre emozioni, da quando siamo nati. Lì conserviamo i ricordi e le emozioni legati a circostanze dolorose così come a eventi che ci hanno dato gioia e euforia. Prendere decisioni senza l’aiuto delle emozioni equivale a fare scelte inconsapevoli.

Il pensiero olografico ci permette di vedere una situazione in tutte le sue sfaccettature, e ci regala prospettive diverse. Solo quando incorporiamo la logica, la consapevolezza delle nostre emozioni e la nostra intuizione, siamo in grado di vedere qualsiasi cosa da un punto di vista più ampio, e questo ci permette di creare infinite possibilità.

Agire utilizzando il pensiero olografico ci assicura di raggiungere il successo che desideriamo, in tutti gli aspetti della nostra vita. Quando logica-emozione-intuizione si attivano, iniziamo a vedere la sfera, e non il cerchio. Iniziamo a vedere i colori, non il bianco e il nero. E ciò vuol dire allargare la propria visione e creare infinite possibilità.

E a proposito dell’intuito, Albert Einstein diceva La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”. Questo a voler sottolineare che nella nostra società abbiamo privilegiato la razionalità all’intuizione, sacrificando quest’ultima. Riscoprire l’importanza dell’intuizione (che molto spesso viene utilizzata in modo inconsapevole) va fatto tornare a connetterci con il nostro Sé più intimo e riattivare la nostra creatività, la sola che ci permette di re-inventarci.

Mai come ora abbiamo bisogno di adottare un pensiero olografico. Un pensiero sferico, multidimensionale, capace di spostare l’attenzione dai problemi alle soluzioni, facendo prenderci consapevolezza di tutte le infinite carte che possiamo giocare. Quelle che abbiamo sempre custodito dentro di noi.

Ecco. Questo è il momento per tornare a guardare dentro di noi e trovare quelle carte.

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Il concetto di “holographic thinking” è parte del core-energy coaching e proprio del sesto e settimo livello energetico. Tutti noi siamo in grado di attivarlo, se lo vogliamo. Se siete desiderosi di attivare il pensiero olografico, saperne di più sui livelli energetici e ampliare le vostre potenzialità contattatemi.

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