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Realtà virtuale e vacanze galleggianti

Sono sull’aereo che mi porterà in Sicilia, finalmente. Il viaggio durerà 1h circa. Metto le cuffie, ascolto della musica, ringrazio queste beate ferie che mi permettono di fare ciò che amo fare e staccare un attimo dall’online. Per quanto sia difficile riuscirci. Ho comprato una rivista prima dell’imbarco. Leggerò qualcosa, mi ripeto, anche se leggere un libro o una rivista sta diventando sempre più dura per me. Ahimè, che fatica leggere con attenzione. E in quel momento mi rendo conto di essere parte di un mondo che sta diventando sempre più digitale. Non solo nei segni, nei gesti e nei device che spopolano, ma anche e soprattutto nelle abitudini. Il deficit d’attenzione è la cosa che mi turba di più. Un tempo divoravo libri, al liceo, all’università. E una volta finito uno non vedevo l’ora di iniziarne un’altro. Passavo tanto tempo nelle librerie e nelle biblioteche, leggevo qualsiasi cosa, spesso a voce alta. E mentre faccio queste riflessioni sparse e ascolto musica sparsa dalle cuffiette, scorro le pagine di questo settimanale. Tra news di politica, di scienza e tra le pubblicità di auto e di moda, l’occhio cade su un articolo che parla di realtà virtuale e viaggi. Il soggetto in questione è MSC crociere, al centro dell’attenzione per aver lanciato il primo configuratore immersivo in realtà virtuale. L’azienda, a quanto pare, è la prima ad essersi aperta a questo mondo arricchendo il catalogo dell’anno prossimo con contenuti innovativi e tecnologici.

Tornando a casa, ho fatto qualche ricerca online e ho trovato ulteriori contenuti in merito. In pratica, sembrerebbe essere la strada per il rilancio delle compagnie di viaggio che in questo modo hanno uno strumento in più per vendere la vacanza dei sogni a degli ipotetici compratori di viaggi.

L’obiettivo che ci siamo posti con il nuovo configuratore immersivo è quello di riuscire a coinvolgere emotivamente chi lo utilizza attraverso contenuti multimediali e di realtà virtuale, ma, allo stesso tempo, di supportarlo e guidarlo nella scelta della crociera più adatta alle proprie esigenze, nonché dei pacchetti ad essa collegati” ha spiegato Andrea Guanci, Direttore Marketing di MSC Crociere. “Abbiamo quindi creato uno strumento completamente innovativo, mai visto prima nel settore dei viaggi. Uno strumento utile anche per gli agenti di viaggio che possono avvalersi di un ulteriore supporto per raccontare la crociera a chi desidera ricevere informazioni, soprattutto se non ne ha mai fatta una in precedenza“.

Il configuratore immersivo può essere utilizzato scaricando l’app per iOS e Android da qualsiasi device, non necessita di visori multimediali. Una volta terminata “l’esperienza” l’utente riceverà una email con il riepilogo generato in tempo reale sottoforma di video con le immagini della crociera scelta, la cabina, destinazioni, date, una voce fuori campo che chiama per nome il cliente… Insomma, trattasi di un assaggio di vacanza in cui l’utente, una volta utilizzato il configuratore, ha la sensazione di trovarsi realmente nei posti selezionati.

Potete dare un’occhiata a questo video se siete interessati a capire meglio il funzionamento di questa tecnologia.

Innovazione? Forse, anzi, sicuramente perché c’è un lavoro di ricerca e sviluppo, l’utilizzo della tecnologia e il fattore esperienziale. Quello che mi chiedo, però, è se realmente questa evoluzione (chiamiamola così) risponde a un’esigenza del cliente. Non che io conosca il target delle compagnie da crociera (tra l’altro, mai fatta una) ma mi domando: chi ha voglia di pianificare una crociera, o un viaggio più in generale, ha davvero voglia di vivere, anche per un nanosecondo, la sensazione di quel viaggio? Il desiderio di viaggiare è una cosa che andrebbe indotta con le nuove tecnologie, essendo esso stesso parte della natura dell’uomo? Sicuramente i social e la Rete, più in generale, ci hanno aperto nuovi orizzonti e regalato nuove prospettive. Non bastano i racconti degli altri, in immagini e testi, o ancor meglio a parole, a farci muovere quel desiderio di esplorare che ci accomuna un po’ tutti? 

Trattasi di riflessioni personali, le mie, nate su un aereo qualche giorno fa, mentre ero in viaggio. Probabilmente a qualcuno l’idea piacerà, o ancor meglio, questa segnerà la svolta delle agenzie di viaggi e della MSC crociere aprendo la strada per un’utilizzo di questa tecnologia anche in altri campi. Vabbè, per quanto mi riguarda, continuerò a pensarla a modo mio. Quando avrò voglia di fare un viaggio mi lascerò guidare un po’ dall’istinto, un po’ dagli amici viaggiatori, un po’ dalla Rete. Continuerò a scegliere da sola le mie mete, le agenzie di viaggi non fanno per me, e neanche le crociere. Continuerò, dove possibile, a farmi stupire dalla realtà, dalle sensazioni vissute sulla pelle, per la prima volta. Questo è per me il viaggio. Una delle poche cose che ci sono rimaste per fare esperienze reali, coinvolgendo tutti i nostri sensi, in modo umano. Ecco perchè amo viaggiare. Perchè ogni volta che viaggio, che sia per tornare a casa o per esplorare una meta sconosciuta, riesco sempre a emozionarmi in modo diverso. E questo mi ricorda di essere umana.

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