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Social network e eCommerce: la nuova era del digital marketing

Stiamo vivendo l’era del social commerce, e probabilmente siamo solo all’inizio. I numeri parlano chiaro: oggi 2/3 degli utenti online effettuano almeno 1 acquisto in 1 anno direttamente dai social network, ragion per cui le piattaforme social si stanno sviluppando principalmente in tal senso. Negli ultimi tempi abbiamo assistito al cambiamento della natura stessa dei social network che se un tempo aiutavano le persone a scoprire, connettersi e comunicare con i brand, adesso consolidano la loro posizione in quello che tradizionalmente rappresentava l’ultimo tassello del funnel, la conversione. In particolar modo, Facebook e Instagram si stanno confermando media capaci di creare valore economico per le aziende, proprio grazie al connubio con l’eCommerce.

Una ricerca pubblicata ad agosto da Gartner su social commerce e influencers è emblematica in tal senso. Dei 424 Brand analizzati, il 65% a luglio 2018 ha adottato almeno 1 funzionalità di social commerce su Facebook e su Instagram. Settori quali retail, beauty, activewear e fashion sono i protagonisti di questa fase, mentre altri come consumer goods, automotive e beverage sono ancora agli albori.

Ma facciamo un salto indietro. Cosa ha permesso questa evoluzione nell’uso dei social network? Sicuramente il boom dell’eCommerce avvenuto negli ultimi anni ha delineato lo scenario affinché questo cambiamento di paradigma si imponesse. Basti pensare che a fine 2017 1,6 miliardi di utenti in tutto il mondo hanno effettuato acquisti online per un valore di 2 trilioni di dollari (cifra che potrebbe raddoppiare nel 2020). Parallelamente, stiamo assistendo a imporanti cambiamenti dello scenario mobile e social: intanto che Facebook continua la sua ascesa, Instagram triplica gli utenti in un anno (link) e con il 40% di transazioni effetuate, lo shopping online da mobile è realtà (link).

Facebook e Instagram protagonisti dello Shoppable Content

All’interno di questo scenario che lo vede leader nel mare magnum del mobile commerce, Facebook ha sapientemente integrato nuove funzionalità e sembra essere riuscito ad aprire la strade dello “shoppable content”, soprattutto grazie a Instagram. Dalla ricerca emerge che la funzionalità di social shopping più utilizzata su facebook è il pulsante call to action “acquista” in homepage. Questa feature consente ai brand di linkare a una landing page esterna, normalmente all’eCommerce di brand (D2C) o al sito di un eRetailer. Il 77% dei brand la utilizza per reindirizzare all’homepage eCommerce mentre solo il 5% linka al salon locator e il 4% a una category page o product page. Ancora una volta, sono i brand Retail, beauty, activewear e fashion in testa ai vertical per percentuale di adozione.

Se invece guardiamo alla shoppable page di Facebook, più nota come “vetrina” solo il 19% dei brand analizzati ha adottato questa feature. Ciò è dovuto ai limiti legati a una UX povera per un utente che ha bisogno di compire un’azione in pochi click e trovare facilmente il prodotto di cui ha bisogno. Anzitutto la vetrina si trova nel menu a sinistra della pagina di brand, insieme a tutta una serie di informazioni che poco hanno a che fare con la natura della vetrina stessa, quali ad esempio community, foto, post etc… Quindi, un primo problema è la visibilità e il posizionamento della feature. In secondo luogo, l’utente viene indirizzato alla landing page esterna solo dopo diversi click alla vetrina e una volta atterrato potrà fare l’acquisto. Al contario, la funzionalità di Instagram Shopping – che si trova direttamente sotto la bio – consente in un solo click di accedere ad una pagina completamente dedicata agli shoppable posts, post che combinano in maniera efficace content e commerce grazie al tag shopping dove le icone bag mostrano quali prodotti possono essere acquistati, qual è il prezzo e il nome. (Per maggiori informazioni sul tag shopping introdotto in Italia ad Aprile di quest’anno vi segnalo questo articolo http://www.ninjamarketing.it/2018/04/04/come-usare-tag-shopping-instagram-in-italia/)

Qui un esempio del brand Swaroski

 

Ma sono soprattutto le Stories a rappresentare la novità più interessante in termini di shoppable content in quanto offrono diverse possibilità di creare engagement e linkare con uno swipe up (funzionalità utilizzata dal 79% dei brand studiati) al D2C o a siti degli eRetailers. Oggi grazie alle numerose possibilità creative offerte dalle Instagram Stories, i brand possono sperimentare diversi modi per aumentare l’engagement e creare una connessione diretta tra social content e eCommerce. Inoltre, il 37% dei brand non solo linka all’eCommerce ma invia agli utenti guide, articoli, tutorial e in questo modo danno un boost ai contenuti che gli utenti difficilmente riuscirebbero a trovare sul sito. Skinceuticals, ad esempio, utilizza lo swipe up per inviare dei free sample agli utenti che lasciano le loro informazioni.

Lo shopping su Instagram è un modo originale e immersivo per connettersi con i clienti, fornendo alle persone una vetrina dove esplorare nuovi prodotti e accedere alle informazioni sui prezzi, senza uscire dalla piattaforma. Per le aziende, taggare un prodotto è semplice come taggare una persona in un post, e con la stessa semplicità, attraverso i tag nei post di shopping, gli utenti di Instagram potranno passare dal colpo di fulmine per un prodotto all’acquisto, in pochi tocchi.

Instagram Stories e Influcers: più possibilità per l’eCommerce

E, infine, non possiamo dimenticare il ruolo giocato dagli influencer in questo scenario. Ben il 50% dei brand utilizza gli influencer per promuovere prodotti e 1/5 di essi linka all’eCommerce. Vi mostro l’esempio di Sephora che grazie alle Stories in cui sono presenti le influencers mostra il prodotto contestualizzandone l’utilizzo e grazie allo swipe up linka al D2C.

E se da un lato i consigli per gli acquisti sembrano aver raggiunto la loro piena espansione grazie ai social media, dall’altro qual è il consiglio da dare alle aziende che vogliono vendere online non dimenticando di mettere al primo posto i bisogni degli utenti?

Per prima cosa, mi sento di dire: conosci il tuo target e raggiungilo dove si trova. Ciascuna piattaforma assolve a bisogni differenti e lo scopo primario di un brand deve essere quello di utilizzare sapientemente la multicanalità e il targeting per migliorare la purchase journey e avere clienti soddisfatti che stimolino il word of mouth. Secondo consiglio: simple is better and beautiful. Landing page ottimizzate per mobile e usability decreteranno il successo del vostro eCommerce. Rendere un prodotto semplice da reperire e far sì che l’utente acquisti in pochi click senza perdere di vista lo storytelling di brand è la base del social commerce.

E, infine: sperimentare, sperimentare, sperimentare. Che di possibilità ne esistono, mai quanto ora.

Vi lascio con un articolo che enuncia i trend del social commerce, in cui viene ribadita l’importanza di fare branding e lavorare su Instagram, microinfluencers, precision adv e content curation: https://www.yotpo.com/blog/the-4-most-powerful-social-commerce-trends/

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Fonti e approfondimenti

https://www.l2inc.com/research/social-platforms-influencers-commerce

http://www.ninjamarketing.it/2018/04/04/come-usare-tag-shopping-instagram-in-italia/

http://www.ninjamarketing.it/2017/12/21/ecommerce-2017-anno-lo-shopping-online/

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